Alberto Tonelli e gli sviluppi della ditta Rovinazzi di Bologna

dalla Redazione di Antiqua

In un articolo pubblicato nel febbraio 2024 dal titolo Sedia con etichetta della ditta Rovinazzi di Bologna (nota 1) veniva presentata e messa in evidenziava la ditta Rovinazzi con sede a Bologna nella centralissima via Zamboni 7, dedita a diverse attività ruotanti attorno al commercio di mobilia.
Si è potuta seguirne l’attività come “Valeriano Rovinazzi” almeno dal 1902 e fino al 1913. Prosegue poi come “Successori V. Rovinazzi”, divenuta però di proprietà del cav. Pietro Maranesi, almeno dal 1920 e operante ancora nel 1927, sempre al medesimo indirizzo di via Zamboni 7.
Si parla di “successori” e non di eredi, quindi Valeriano Rovinazzi potrebbe aver semplicemente ceduto l’azienda mantenendone il nome.
Tuttavia, sul mensile Il Comune di Bologna del novembre 1926 compare la pubblicità di una ditta Rovinazzi & Tonelli che si presenta come “I più centrali magazzini di mobili comuni e di lusso e tappezzerie. Arredamenti completi. Fabbrica mobili stile antico [Figura 1].

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Figura 1. Pubblicità della ditta Rovinazzi & Tonelli, Bologna, 1926.

L’indirizzo è sempre quello di via Zamboni 7 e anche il numero di telefono (496) è lo stesso che compare su una cartolina postale pubblicitaria del 1927, già pubblicato nell’articolo di cui alla nota 1, in cui figura l’intestazione della ditta “Ditta V. Rovinazzi Succ. Cav, Pietro Maranesi” (nota 2).
Come è possibile?
Una spiegazione plausibile è che tra il 1920 – anno in cui la ditta riferibile a Maranesi è ancora attiva nel settore “mobili e tappezzerie” (nota 3) – e il 1926 quando risulta operante la ditta Rovinazzi & Tonelli, si sia verificata una diversificazione dell’attività che abbia condotto quest’ultima ditta a rivitalizzare il comparto mobiliero e Maranesi a concentrarsi su “business” musicale.
Infatti, la cartolina postale del 1927 appena citata (vedi ancora nota 3) reca, sotto l’intestazione, la dicitura “Istrumenti Musicali”, senza più alcun riferimento ai mobili.
Ma non è finita.
Sul numero 4 del bimestrale Bologna Oggi dell’agosto-settembre 1927 (anno I), compare la pubblicità di una ditta che vende mobili e tappezzerie “a prezzi ribassati” intestata al rag. Alberto Tonelli che si definisce “già socio della cessata Ditta Rovinazzi-Tonelli” [Figura 2].

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Figura 2. Pubblicità della ditta Tonelli, Bologna, 1927.

Stesso indirizzo e stesso numero di telefono. Troviamo l’identica pubblicità sul numero di marzo aprile 1929 (anno III n. 2) di Bologna Oggi.
A quanto pare, dalle ceneri della “cessata Ditta Rovinazzi & Tonelli, è anche sorta un’altra impresa: si tratta della Società Anonima Fabbrica Bolognese Mobili, operativa sempre a Bologna, ma in via Carducci 8, cui si parla nel volume Industrie Artistiche e Botteghe Artigiane Bolognesi, edito nel 1928 a cura del Consiglio Provinciale dell’Economia di Bologna. A pagina 26 si legge: “LA SOCIETÀ ANONIMA FABBRICA BOLOGNESE MOBILI già ROVINAZZI & TONELLI possiede un grandioso e moderno stabilimento per la produzione di mobili d’arte ed in modo speciale di stile antico: della numerosa maestranza, parte è specializzata nell’ intaglio e nella scultura del legno, sotto la direzione di geniali e provetti artisti. La produzione della fabbrica è già diffusa in moltissime sedi di società anonime, in residenze municipali, in appartamenti signorili; va anche all’ estero ed è sempre più apprezzata e ricercata”.
Una testimonianza della produzione di questa società è fornita da una cassapanca in stile rinascimentale pubblicata nello stesso volume [Figura 3].

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Figura 3. Cassapanca in stile, Fabbrica Bolognese Mobili, già Rovinazzi & Tonelli, Bologna, 1928.

Siamo in grado di mostrare anche un mobile prodotto dalla ditta Tonelli, un classico buffet, cui si contrapponeva rigorosamente un contro-buffet (nota 4), databile stilisticamente agli anni Trenta del Novecento.

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Figura 4. Buffet prodotto dalla ditta Tonelli, Bologna, 1930 circa.

Che si tratti di un mobile di Alberto Tonelli, il quale, evidentemente, aveva intrapreso a strada del “mobile moderno”, è certificato da un’etichetta dalla quale apprendiamo che è sempre attivo in via Zamboni 7 e che continua a proclamarsi “già socio della ditta Rovinazzi & Tonelli” [Figura 4bis].

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Figura 4bis. Etichetta della ditta Alberto Tonelli apposta sul mobile di Figura 4.

Solo il cambio del numero di telefono rispetto a quello indicato, ad esempio nelle pubblicità del 1927 e 1929 (vedi sopra), può indurre a collocare il mobile nel quarto decennio del Novecento a conferma dell’analisi stilistica.

NOTE

[1] Si rimanda all’articolo Sedia con etichetta della ditta Rovinazzi di Bologna (febbraio 2024) [Leggi].

[2] Ivi Figura 9. Si coglie l’occasione per segnalare che l’attività della ditta V. Rovinazzi risulta insediata anche al numero civico 9 della stessa via Zamboni, come si deduce dalle locandine delle Figure 7 e 8.

[3] Vedi Figura 6 nell’articolo citato in nota 1.

[4] Cóntro-buffet 〈…büfè〉 (o controbuffè) s. m. [comp. di contro– e buffet (o buffè)]. – Mobile che, nella stanza da pranzo, serve di complemento al buffet, ripetendone, in dimensioni minori, le forme (Vedi ).

Febbraio 2026

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