Madonna con Bambino da Van Dick
della Redazione di Antiqua
Sono state sottoposte alla nostra attenzione le fotografie di un quadro raffigurante una Madonna con Bambino, acquistato ad un mercatino dell’antiquariato circa 30 anni fa [Figura 1].

Figura 1. Madonna con Bambino, olio su tela, cm. 60.5 x 48,5, collezione privata.
A prima vista si direbbe una copia di un celebre dipinto di Anton van Dick (1599-1641) di cui sono note diverse versioni.
Una di queste si conserva presso il Metropolitan Museum di New York [Figura 2] e un’altra alla Galleria Sabauda di Torino [Figura 2].

Figura 2. Anton van Dick, Madonna con Bambino, olio su tavola, cm. 64.1 x 49.5, New York, Metropolitan inv. 51.33.1.

Figura 3. Anton van Dick, Madonna con Bambino, Torino, Galleria Sabauda.
Un’altra versione è in Olanda, presso il Museo cittadino di Ghent (Gand), noto come STAM [Figura 4].

Figura 4. Anton van Dick, Madonna con Bambino, olio su tavola, cm. 71 x 56, Ghent (Gand), STAM (Museo cittadino di Ghent).
Questo celebre dipinto è stato riprodotto a stampa, come quella incisa da Lorenzo Lorenzi (notizie 1750-1760, morte 1776) [Figura 5], vicina all’esemplare di Ghent, oppure è stato tradotto in versioni “di fantasia” come il ritratto di lady Elizabeth Percy attribuito a Mary Beale (1633-1699) [Figura 6].

Figura 5. Lorenzo Lorenzi (da Anton van Dick), Madonna con Bambino, incisione, cm. 39,5 x 30,5, Stamperia Mouckiana, Firenze 1759.

Figura 6. Mary Beale (attr.), ritratto di lady Elizabeth Percy, Petworth House (West Sussex).
Tornando al dipinto in esame (vedi ancora Figura 1), da un’etichetta incollata sul telaio si desume che sia transitata per Parigi agli inizi del XX secolo [Figura 1bis].

Figura 1bis. Particolare del retro del dipinto di Figura 1.
Dall’immagine si vede anche una porzione di tela da cui è però azzardato trarre conclusioni, se non constatare che gli originali accreditati a Van Dick sono su tavola.
È probabile si tratti di una copia ottocentesca, però l’unico modo per verificarlo è analizzarla dal vero. Si potrebbe farla vedere a un restauratore, prima di intraprendere un’eventuale trafila che comprenda la sottoposizione del dipinto a una serie di analisi scientifiche e al parere di esperti specialisti di Van Dick.
Segnaliamo che, abbastanza di recente, è stata scoperta in una collezione privata svizzera (CantonTicino) un’altra versione che alcuni autorevoli pareri, supportati da una serie di esami eseguiti a Ravenna presso il Laboratorio Diagnostico per i Beni Culturali dell’Università di Bologna, hanno consentito di attribuire a Van Dick [Figura 7, nota 1].

Figura 7. Anton van Dick, Madonna con Bambino, olio su tavola, cm. 61 x 48,2, collezione privata.
NOTE
[1] Una delle fonti che registrano il fortunato ritrovamento, segnala un ennesimo esemplare nella collezione della Bob Jones University di Greenville (South Carolina) che non è ancora stato possibile rintracciare [Leggi].
Ottobre 2026
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