Olga Piccolo, Correggio: il Giovane ignudo dalle collezioni Este, Sforza e Barberini, Studi e ricerche, 191 pagine formato 22 x 18, Scripta, Verona 2025, euro 24,00.

Il libro tratta di un dipinto su tavola del Correggio, databile al 1530 circa, raffigurante un giovane nudo che sfugge dallo scenario dove si svolge la cattura di Cristo.
La sua pubblicazione è l’occasione per una chiamata a raccolta di vari studiosi che Olga Piccolo, curatrice e autrice di un saggio, cita in una affettuosa introduzione che riassume in modo molto efficace la vicenda del ritrovamento della tavola e delle ricerche che ne sono seguite.
Traspare la passione e la gioia di condividere con altri studiosi – coinvolti spesso gli uni dagli altri -quella che assume le caratteristiche di un’avventura.
Tutti i saggi sono di alto livello a cominciare da quello di David Ekserdjian, il quale, dopo un’ampia introduzione sul rapporto tra iconografia e fonti evangeliche, si concentra sull’originalità del soggetto: il ragazzo nudo che fugge reso protagonista assoluto, in precedenza relegato ai margini di una scena principale, invenzione ripresa successivamente in varie occasioni.
Seguono quelli di Marialucia Menegatti e Alessandra Pattanaro sull’inventario del 1592 di Lucrezia d’Este, di Lucia Calzona sulla collezione di Caterina Sforza di Santa Fiora e di Lorenza Mochi Onori incentrato su Cornelia Costanza Barberini. Si tratta di saggi necessari per ricostruire la storia collezionistica del dipinto.
Spetta alla curatrice Olga Piccolo tirare le file, documentando da par suo, le vicende che vedono il dipinto di Correggio, commissionato probabilmente dagli Estensi, passare prima nelle mani di Caterina Sforza e poi dei Barberini fino alla sua alienazione da parte di Cornelia Costanza Barberini e via via fino ai giorni nostri.
Strepitoso il saggio di Nella Coletta che indaga sulla simbologia del dipinto, non riconducibile semplicemente alla resa, seppur inconsueta, di un soggetto evangelico, ma influenzata dal dotto clima culturale della corte estense.
Al saggio di Claudio Falcucci e Marta Variali è delegato l’esame dei risultati degli esami scientifici, ai quali, sempre più spesso, viene dedicata la dovuta considerazione.
Bello anche il saggio con il quale Mary Vaccaro attribuisce a un allievo di Correggio, Francesco Maria Rondani, un disegno conservato agli Uffizi a Firenze, già ritenuto del maestro in virtù di una presunta attinenza con il “giovane ignudo”.
E giunti al fin del ponderoso volume”, Angelo Loda ripercorre le numerose interpretazioni date al soggetto della cattura di Cristo da un libro d’ore di Matteo da Milano, guarda caso di committenza estense, fino al XX secolo. Se ne raccomanda la lettura.

Segnaliamo la recensione scritta da una delle autrici, Nella Coletta, per Meer [Leggi].

Qui di seguito, la trascrizione della presentazione tenutasi a Roma (Palazzo Barberini) in data 13.6.2025 [Leggi].

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