Daniele Galleni, Galileo Chini. Un artista della ceramica tra la Toscana e l’Europa, 320 pagine formato cm. 24×31, Polistampa, Firenze 2023, euro 45,00.

“… come coniugare la spinta verso la modernità e la salvaguardia della tradizione, della storia?” è la fatidica domanda posta da Valerio Terraroli nella sua bella introduzione, a cui pare rispondere l’intera opera di Galileo Chini che si colloca tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo, tra arte e industria, tra ceramica antica e i nuovi movimenti artistici europei.
È proprio questo spirito ad aver colpito la fantasia di Carlo Bardelli, il quale firma una brillante testimonianza del suo passaggio dalla raccolta di maioliche toscane rinascimentali a diventare uno dei maggiori collezionisti di Galileo Chini.
Nel mezzo, un saggio di Daniele Gallieni, curatore del volume, il quale prende le mosse dal ritratto di Chini eseguito dal pittore Siro Tofanari (in copertina), dove, su fondo scuro, spiccano il volto e le mani dell’artista, ossia l’intelletto e l’invenzione artistica, da un lato, la tecnica esecutiva dall’altro.
Gallieni anticipa poi i contenuti dei saggi veri e propri che aprono il volume: il primo dedicato all’accoglienza dei lavori di Chini nelle varie esposizioni a livello internazionale, il secondo alla partecipazione delle manifatture chiniane alle Biennali di Venezia a partire dal 1903.
Si parla di “manifatture” perché la produzione di Galileo Chini si articola nel corso di varie esperienze di cui rendono conto le schede che costituiscono la parte preponderante del volume, in cui gli oggetti ceramici, ciascuno dei quali fotografato, descritto e commentato, sono suddivisi con riferimento a L’Arte della Ceramica (1897-1903), alla Manifattura Fontebuoni (1903-1909/1911) e alle Fornaci San Lorenzo (1906-1944). Si tratta, complessivamente, di 156 schede tra oggetti ceramici e bozzetti, a cui si aggiungono le immagini di 59 marchi delle Fornaci San Lorenzo.
Segue un’Appendice fotografica con immagini provenienti da materiali pubblicitari dell’Arte della Ceramica, alcuni interni di negozi della Società L’Arte e diverse pagine tratte da un catalogo delle Fornaci San Lorenzo.
Altre belle immagini di documenti, ambienti e oggetti, in gran parte inedite, sono disseminate a corredo dei vari saggi.
Si chiude con Bibliografia e Indice dei nomi (da noi sempre più che apprezzato).
Niente da dire, un libro decisamente riuscito che delizierà gli appassionati di Galileo Chini, ma capace di incuriosire chiunque si interessi di arti decorative tra Otto e Novecento.

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