Cassettone dell’Ottocento con piedi impropri da sostituire

della Redazione di Antiqua 

Ci sono state inviate le immagini di un cassettone in fase di restauro [Figure 1 e 1a], non tanto per identificarne epoca e provenienza, quanto per un consiglio su come sostituire i piedi che appaiono del tutto incongruenti.

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Figure 1 e 1a. Cassettone in noce, Emilia, seconda metà del XIX secolo.

Il mobile ha il cassetto sotto il piano leggermente aggettante rispetto al filo della fronte, caratteristica questa che contraddistingue lo stile Impero, ma che ritroviamo sia in epoca Direttorio, sia nella versione tarda dello stesso stile Impero che si prolunga almeno per tutti i primi tre decenni dell’Ottocento.
Tuttavia, il cassettone è molto rustico, realizzato con assi in massello di noce non particolarmente scelto, considerando l’evidenza delle venature. Il piano non è costituito da un’asse unica, ma da una serie di assi accostate. Lo schienale [Figura 1b] è costruito a telaio con assi di adeguato spessore (8 mm), inserite “a canaletto”, ossia all’interno di fresature praticate nello spessore del telaio stesso. Questa tecnica è di per sé compatibile con gli inizi dell’Ottocento, ma, in quanto utilizzata su un mobile così rustico come sopra evidenziato, ne denuncia una costruzione tarda, ossia oltre la metà del XIX secolo.

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Figura 1b. Schienale del cassettone di Figura 1.

Non abbiamo fotografie del meccanismo delle serrature che immaginiamo a incasso nello spessore della fronte del cassetto. La presunta datazione non cambierebbe anche se le trovassimo a cassetta e “a vista” all’interno del cassetto medesimo, poiché, in provincia, si persevera ad utilizzare ferramenta di foggia antica anche in una fase avanzata del secolo.
Osservando ancora il mobile nel suo complesso, notiamo che le lesene ai lati dei due cassetti sottostanti non sono piatte e pronte ad accogliere, ad esempio, la mezza colonna tipica del tardo Impero, bensì sfaccettate e prominenti. L’immagine successiva [Figura 1c] mette in risalto questo particolare e consente di verificare l’assoluta incongruenza del piede a cipolla che è in faggio, di fattura moderna e innestato con una spina in abete a sezione perfettamente tonda (e non quadrangolare e irregolare come sarebbe se fosse antica).

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Figura 1c. Parte finale della lesena del cassettone di Figura1 dove si innesta il piede (non pertinente).

Il cassettone è di una certa dimensione, come spesso si riscontra in Emilia: la larghezza è di cm. 136 e la profondità di cm. 61, misure compatibili, per un fatto di proporzione, con un’altezza di circa cm. 100. Nello stato in cui si trova, il mobile misura in altezza cm. 87 con i piedi e cm. 76 senza piedi. Si tratta quindi di trovare un piede, da sostituire all’attuale, che misuri circa 20/25 centimetri.
Di quale tipo?
La configurazione del mobile rende tecnicamente impraticabile, oltre che esteticamente discutibile, la collocazione del tipico piede “a plinto” che caratterizza lo stile Impero [Figura 2].

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Figura 2. Cassettone, Emilia, tardo Impero, 1820 circa (fonte ADMA).

Possiamo allora ipotizzare, innanzi tutto di eliminare il piede attuale [Figura 1d] e di allungare la lesena, che funge da montante anteriore, con un pezzo in massello di noce, alto circa cm. 20, che riproduca la medesima sfaccettatura [Disegno A]. L’esatta scelta della lunghezza del pezzo dipenderà anche dalle proporzioni che si andranno a creare, da giudicare con criteri di tipo estetico.

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Figura 1d. Particolare del cassettone di Figura 1.

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Disegno A. Prolungamento della lesena/montante anteriore.

Per l’estensione, si dovrà avere cura di scegliere un noce esteticamente compatibile con la parte esistente e la connessione dovrà avvenire mediante colla, previo inserimento di una grossa spina di legno duro (faggio). Per quanto riguarda la parte posteriore, si procede nello stesso modo, ma il prolungamento dei piedi non sarà sfaccettato, bensì a semplice parallelepipedo.
Al fine di sottolineare il riferimento allo stile Impero che comunque il mobile vuole esprimere, è possibile rifinire la parte inferiore del piede con una sorta di zoccolino [Disegno B], ottenendo, più o meno, lo stesso risultato che vediamo in un mobile di fine Ottocento, di vago sapore “Impero”, già oggetto di un contributo pubblicato su Antiqua (Leggi) [Figura 3].

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Disegno B. Zoccolino.

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Figura 3. Particolare del piede di un cassettone firmato e datato 1892.

Si dovrà infine verificare, in corso d’opera, l’opportunità sul piano estetico di mascherare la giunzione tra lesena/montante e piede con una piccola cornice in noce da riportare lungo l’intera fascia di base [Disegno C].

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Disegno C. Cornicetta.

Ovviamente il mobile dovrà essere completato con maniglie e bocchette e si possono benissimo riabilitare quelle che già si trovavano applicate sul cassettone [Figura 4].

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Figura 4. Placca per maniglia e copri bocchetta neoclassiche.

Febbraio 2024

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