Crocifisso in avorio di François Chauvel de Cantepie

della Redazione di Antiqua 

Nel gennaio 1998 appariva sul mensile Cose Antiche, nella vetrina dell’antiquario Mattarte di Verolengo (To), un crocifisso in avorio di grande interesse per la fattura, le dimensioni (70 centimetri di altezza), ma soprattutto perché recante una firma e una data: François Chauvel de Cantepie, 1687 [Figura 1]. Nella pagina del medesimo antiquario pubblicata nel settembre 1998, la stessa immagine compariva una nuova didascalia in cui si specificava che l’oggetto era di manifattura francese ed eseguito “a Falais” [sic] (nota 1).

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Figura 1. François Chauvel de Cantepie, crocifisso, 1687, avorio, altezza cm. 70 anno, mercato antiquario, Cose antiche n. 60 gennaio 1998 p. 47 e n. 68 settembre 1998 p. 92.

L’immagine è comparsa durante un lavoro di ricerca sui vari numeri della rivista. Essendo molto raro trovare oggetti d’alta epoca firmati, è partita un’indagine sull’autore.
Le poche notizie raccolte conducono al suo luogo natio: Falaise, comune che si trova nel dipartimento del Calvados in Francia.
In un libro scritto da René Herval nel 1929 dal titolo Faleise, cité normande, François Chauvel de Cantepie (nota 2) compare nella tavola onomastica (Table onomastique) come incisore, accanto a un Joseph Chauvel de Cantepie, scultore (nota 3).
Che anche François fosse scultore è testimoniato da alcune sue opere censite nel Corpus du mobilier liturgique daté de Basse-Normandie, più precisamente nel Corpus des retables, ossia delle pale d’altare, altrimenti definite dossali.
Ad esempio, risulta essere l’autore di retable per l’abbazia benedettina di Almenêches a Orne, in Normandia, presso la quale compare come scultore anche “Joseph (?) Chauvel”, senza indicarne l’opera (nota 4).
Nello stesso corpus, a Saint-Remy, appare come autore un Chauvel, definito signore di Cantepie (vedi ancora nota 2), anche in questo caso senza indicare l’opera.
Dal sito oxforddartonline.com abbiamo la conferma che François Chauvel fosse, allo stesso tempo, scultore e incisore e apprendiamo che, nel 1655, scolpì il dossale della chiesa della Trinità di Falaise e, nel 1663, il tabernacolo della chiesa abbaziale di Cerisy-Belle-Étoile in Normandia.
Per quanto riguarda l’attività incisoria, la stessa fonte indica l’esecuzione di una serie di fregi decorativi che abbiamo identificato trattarsi di acqueforti pubblicate col titolo Frises nouvellement inventee et gravees par F. Chauvel presso da Gérard Jollain I, attivo a Parigi tra il 1655 e il 1683 [Figura 2].

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Figura 2. François Chauvel de Cantepie, Fregio, acquaforte cm. 13,8 x 20,5 tratto da Frises nouvellement inventee et gravees par F. Chauvel, Parigi, Jollain Gérard, seconda metà XVII secolo, Roma, Gabinetto Disegni e Stampe, Fondo Corsini, volume 58K42, inv. S-FC119412.

Dalla relativa scheda, tratta dal sito calcografia.it, apprendiamo che di François Chauvel de Cantepie si hanno notizie da 1655 al 1679.
François Chauvel compare anche come ideatore di incisioni eseguite da altri. Ad esempio, è suo il disegno per l’incisione dal titolo La fiera di Guibray a Falaise, eseguita all’acquaforte dal Noël Cochin (Troyes 1622-Venezia 1695), a sua volta pittore e incisore, pubblicata a Parigi dal già citato Jollain [Figura 3].

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Figura 3. François Chauvel de Cantepie (disegno)-Noël Cochin (incisione)-Jollain (editore), La foire de Guibray a Falaise, 1658 Acquaforte cm. 60 x 45 Parigi, Museo Carnavalet, inv. G.12519.

Il crocifisso di Figura 1, a parte l’indubbia qualità esecutiva, assume una certa rilevanza anche da un punto di vista storico. Innanzi tutto, perché fornisce ulteriore conferma dell’attività di scultore di François Chauvel de Cantepie, qui dedito alla scultura di piccolo-medie dimensioni rispetto all’attività di esecutore di arredi sacri che gli viene riconosciuta (nota 5) e, in secondo luogo, perché la data 1687 apposta sul crocifisso consente di estendere di altri otto anni il suo periodo di attività.

NOTE

[1] Sfortunatamente, non è stato possibile verificare la scritta dal vero o disporre di una sua immagine. Per completezza segnaliamo che lo stesso crocifisso compare nella locandina di un’asta di antiquariato promossa dall’Istituto vendite giudiziarie di Arezzo, tenutasi nel dicembre 1998. Nella locandina si evidenzia un legame con Mattarte di cui compare la segnalazione del sito internet.

[2] Il Castello di Cantepie (inizio XVI secolo) si trova in località Les Veyes nel dipartimento della Manche in Normandia, dal 2017 comune delegato all’interno del nuovo comune di Carentan-les-Marais. Da ciò si deduce che gli Chauvel appartenessero alla nobiltà.

[3] Presso la chiesa parrocchiale di Saint-Gervais a Falaise si trova la lastra funeraria di Joseph Chauvel de Cantepie, eseguita da autore ignoto [Figura A]. L’iscrizione lo definisce come scultore presso l’Accademia Reale, morto il 10 aprile 1736 all’età di 72 anni. È quindi probabile che possa essere il figlio di François [Leggi].

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Figura A. Lapide di Joseph Chauvel de Cantepie, Falaise, chiesa di Saint-Gervais.

[4] [Leggi].

[5] È anche possibile che il crocifisso in esame fosse stato scolpito per sé e che resti quindi un unicum nella sua produzione.

Dicembre 2023

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