Una piastra da camino per Casa Giorgione a Castelfranco Veneto

dalla Redazione di Antiqua

Nel febbraio scorso è stata ricollocata in Casa Giorgione a Castelfranco Veneto (Tv) una piastra da camino raffigurante Venere, Giunone e Minerva, datata 1697 e siglata NDV [Figura 1], dopo un restauro eseguito da Anna Collarin di Belluno con il contributo del Rotary Club Castelfranco Asolo e grazie all’impegno di un volontario locale Roberto Conte [Figura 2].

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Figura 1. Venere, Giunone e Minerva, piastra da camino in ghisa, Germania 1697, siglata NDV, Castelfranco Veneto (Tv), Casa Giorgione.

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Figura 2. La piastra da camino di Figura 1 prima del restauro.

La scritta in esergo “Pallas und Venus” – che ignora una “Juno”, comunque, presente – fa presumere che la piastra sia di origine tedesca.
Di questo manufatto sono stati rintracciati altri esemplari uguali. Il primo è conservato presso lo Stadsmuseum di Gand in Belgio dove lo si dichiara di artefice e provenienza sconosciuti [Figura 3], il secondo proviene dal mercato antiquario inglese, definito una rifusione eseguita nell’Ottocento [Figura 4].

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Figura 3. Venere, Giunone e Minerva, piastra da camino in ghisa, cm. 67 x 41,5, scritte: NDV 1697, PALLAS UND VENUS, Paesi Bassi (?), fine XVII secolo (?), Gand, Stadsmuseum inv. 02378.

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Figura 4. Venere, Giunone e Minerva, piastra da camino in ghisa, cm. 66 x 41, scritte: NDV 1697, PALLAS UND VENUS, Inghilterra (?), XIX secolo, mercato antiquario inglese.

Se la piastra inglese viene esplicitamente presentata come ottocentesca, è possibile che quella del Museo di Gand sia una rifusione eseguita in Olanda, su modello tedesco, magari poco più tardi rispetto alla data indicata.
Si ha quindi una prima avvisaglia di uno stesso manufatto realizzato in luoghi e tempi diversi: in Germania (fine del XVI secolo), in Olanda (XVIII secolo?) e in Inghilterra (XIX secolo).
Sempre siglati NDV sono stati individuati anche alcuni esemplari, ma di diverso soggetto, come una piastra da camino raffigurante la Pace, offerta sul mercato antiquario inglese come manufatto ottocentesco – a dispetto della data 1697 – recante in esergo una scritta a cui siamo riusciti a dare un significato [Figura 5].

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Figura 5. Pace, piastra da camino in ghisa, cm. 68 x 40, scritte: NDV 1697, PAX, (VRELDEN?), Inghilterra (?), XIX secolo (?), mercato antiquario inglese.

Un terzo soggetto è costituito da Putti che cavalcano un leone che vediamo rappresentato in due piastre, la prima delle quali databile al XVII secolo, coerentemente alla solita data 1697 [Figura 6], mentre la seconda viene presentata come un prodotto ottocentesco [Figura 7]; su entrambe, in esergo, compare una scritta che non solo non siamo riusciti a interpretare, ma neanche a decifrare.

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Figura 6. Putti che cavalcano un leone, piastra da camino in ghisa, cm. 62 x 39, scritte: NDV 1697, PAX, (DER … SAMSON?), Paesi Bassi o Germania, XVII secolo, mercato antiquario olandese.

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Figura 7. Putti che cavalcano un leone, piastra da camino in ghisa, cm. 61 x 38, scritte: NDV 1697, PAX, (DER … SAMSON?), Inghilterra (?), XIX secolo, mercato antiquario inglese.

Sulla corretta datazione della prima delle due abbiamo avuto un confronto con l’antiquario olandese Charles Nijman che è uno specialista di accessori per camini. Nella versione italiana del suo sito (piastredelcamino.com) non si esita a definire ottocentesche delle piastre che, a prima vista, potrebbero sembrare molto più antiche (vedi oltre figura 8), mentre per quella in discorso ci viene confermata la datazione al XVII secolo. Purtroppo, non vi sono criteri alla portata di tutti per distinguere le piastre originali dalle rifusioni tarde, se non quelli dettati dall’esperienza che può avere solo uno specialista, per cui è necessario affidarsi alla serietà del mercante.
Sul medesimo sito si trova un interessante contributo illustrato dal titolo Una panoramica della storia delle piastre in ghisa per camino, al quale si rimanda (nota 1), in cui leggiamo che “… le fonderie erano situate in luoghi dove c’era una grande disponibilità sia di ferro che di legname: in Francia, principalmente nel nordest del paese, in Germania, nelle regioni medio-occidentali e nel Regno Unito, soprattutto nella zona di Wealden (Sussex). In seguito, le fonderie si svilupparono impiegando lingotti di importazione, come avvenne ad esempio in Olanda, anche se in misura più ridotta”. Si dice anche che “… la maggior parte delle piastre per camino provengono dalla Francia”.
Per documentare anche questa produzione di provenienza francese, mostriamo una piastra da camino raffigurante una scena tratte dalle favole di La Fontaine (1621-1695) [Figura 8], accostata a una piastra inglese con lo stesso soggetto, marcata (sul retro) Thomas Elsley [Figura 9, nota 2]. Sono del tutto simili per impostazione a quelle viste finora, anche se non compare una data e la sigla NDV.

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Figura 8. La volpe e cicogna, piastra da camino in ghisa cm. 63 x 44, Francia XX secolo, mercato antiquario olandese.

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Figura 9. La volpe e cicogna, piastra da camino in ghisa cm. 100 x 62, Inghilterra fine del XIX secolo, mercato antiquario inglese.

NOTE

[1] [Leggi].

[2] Notizie sulla ditta Thomas Elsey Ltd, produttrice di elementi architettonici e decorativi prevalentemente in ghisa a fine Ottocento, si possono trovare sul sito del British Museum [Vedi].


Ringraziamo Stefano Bravo da Treviso e Charles Nijman, antiquario ad Amerongen (Olanda).
Anna Collarin è una restauratrice specializzata in manufatti in vetro e metallo: collarinanna@gmail.com (334 1491169).

Maggio 2026

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