Ancora sul cammeo dell’Hermitage

di Andrea Bardelli

A seguito della pubblicazione su Antiqua di un articolo [Leggi] relativo a un cammeo con scena di battaglia che si conserva all’Hermitage di San Pietroburgo, articolo che a sua volta rettificava un precedente contributo [Leggi], abbiamo ricevuto una comunicazione estremamente interessante.
Ci hanno scritto: …

...sono colpito dalla somiglianza del cavaliere romano con la spada sguainata con il lavoro dell’incisore di cammei, medaglie e monete Benedetto Pistrucci, eseguito per il “verso” della sovrana d’oro coniata nel 1816 o 1817, e fino ad oggi in uso per le sterline d’oro “nuovo conio”.

Con l’occasione, ci sono stati forniti alcuni riferimenti che abbiamo provveduto a verificare (nota 1).
Benedetto Pistrucci (1783-1852) iniziò la sua attività a Roma, città natale, come incisore di cammei. Tra i suoi clienti vi era il commerciante Angelo Bonelli, che rivendeva i suoi cammei, privi di firma, per antichi.
Nel 1815 Pistrucci si recò a Londra dove conobbe diversi personaggi autorevoli tra cui Joseph Banks, presidente della Royal Society, a casa del quale riconobbe come eseguito da lui per Bonelli un frammento di cammeo con testa di Flora, esibito come antico dal collezionista Richard Payne Knight, episodio che suscitò molto clamore all’epoca e gli dette notorietà.
Nel 1816 Pistrucci conobbe William Wellesley Pole, maestro della Zecca che accettò il suo modello di San Giorgio a cavallo, nudo, privo della tradizionale armatura gotica, per la nuova sovrana d’oro coniata dal 1817 a oggi.
E’ questa l’immagine che mettiamo a confronto con un particolare del cammeo con scena di battaglia dell’Hermitage [FIGURA].

Figura sin

Sterlina oro (anno 1915), verso.

Figura dx

Cammeo (conchiglia e oro), Saanpetroburgo, Hermitage. inv. K-2129 (particolare)

Il fatto che Pistrucci incidesse cammei e che alcuni suoi lavori fossereo stati spacciati per antichi, potrebbe indurre una persona incline al sospetto a pensare che possa essere stato lui a incidere il cammeo di San Pietroburgo. Questo assunto sarebbe in linea con quanto sostenuto nel primo articolo della serie, ossia che lo stesso cammeo, riprodotto a stampa nel volume di Mènard René  La Mytologie dans l’art ancien et moderne (Parigi 1878), potesse esse di fattura ottocentesca.
Non sappiamo esattamente se Pistrucci sia stato a San Pietroburgo, ma la sua biografia racconta che, prima di trasferirsi a Londra, egli ebbe modo di restaurare un grande cammeo antico, allora noto come Cammeo di Traiano, conservato proprio all’Hermitage. Inoltre, Pistrucci eseguì in cera e pietra dura il ritratto di Anna Fedorovna, moglie del granduca Costantino, fratello dello zar Alessandro I di Russia.  Potrebbe però anche aver solo visto il cammeo con scena di battaglia, traendono ispirazione.
Qualcuno potrebbe anche dire che i due cavalieri, il San Giorgio e quello ritratto sul cammeo, si assomigliano, ma non sono identici e che altresì ripropongono il tema del cavaliere che troviamo in molti bassorilievi di età romana.
Alla fine, l’ipotesi più probabile è che il cammeo con scena di battaglia dell’Hermitage sia un manufatto rinascimentale, giunto nelle collezioni imperiali durante il XVIII secolo, e che il Moderno (oppure il suo allievo Matteo di Nassaro) ne possa essere l’autore come sostiene Michael Riddick nel secondo articolo (nota 2).
Resta solo un’ultima considerazione da fare in merito a una frase riportata alla voce Benedetto Pistrucci su Wikipedia: “Pistrucci non volle copiare il lavoro di altri artisti ed incisori e volle sempre creare lavori originali” (nota 3).
Non avrà copiato dal Moderno, ma, in questo caso l’idea del San Giorgio nudo a cavallo per la sterlina d’oro, all’epoca considerata rivoluzionaria, non può certo dirsi del tutto originale.

NOTE

[1] La maggior parte delle notizie, dove non altrimenti indicato, è stata tratta dall’ottima voce Pistrucci, Bendetto redatta nel 2015 da Lucia Pirzio Biroli Stefanelli per il Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Roma, Vol. 84 (2015) [Leggi]

[2] Sul Moderno, identificato nell’orefice veronese Galeazzo Mondella vissuto tra Quattro e Cinquecento, si rimanda ai numerosi articoli pubblicati su Antiqua (Archivio).

[3] Benedetto Pistrucci su Wikipedia [Leggi]

2 Maggio 2020 © riproduzione riservata